Quanto è difficile gestire la pressione dei tifosi quando sei al Real Madrid? I blancos cadono in casa 0-1 contro il Getafe.


Non basta aver sollevato due Champions League e aver arricchito la bacheca con altri trofei prestigiosi negli ultimi anni: quando ti chiami Real Madrid, la storia, il blasone e l’ambizione impongono di guardare sempre oltre, perché vincere è solo il punto di partenza e non il traguardo finale.

Al termine della partita contro il Getafe, i tifosi del Real Madrid si sono lasciati andare fischiando i loro giocatori, dopo la sconfitta interna 0-1 a causa del gol di Satriano. Ora il Barcellona è in fuga a +4 in campionato. Ovviamente, come al solito non sono passati inosservati i soliti fischi del Bernabeu quando le cose vanno malwe, nei confronti del presidente Fiorentino Perez e della squadra di Arbeloa. La storia ci insegna, andando indietro nel passato, che al Real Madrid sono stati fischiati tutti, anche i giocatori migliori, come ad esempio: Ronaldo Nazario, Raul, Guti, Roberto Carlos, addirittura anche Cristiano Ronaldo, Benzema, Kroos, Modric, Sergio Ramos ecc. Quanto è complicato giocare lì? Tantissimo. Vincere e dominare ogni partita è la regola, altrimenti sugli spalti non perdonano! Sarà stato sbagliato da una parte fischiare anche leggende che sono passate sotto la camiceta blanca, ma quella è la loro filosofia. “Puoi anche vincere il pallone d’oro, ma se non segni per 2 partite di fila vieni fischiato” le parole di Karim Benzema in una lunga intervista a “El Chiringuito” nel novembre 2024 descrivono perfettamente l’ambiente madridista. Tutto ciò si può definire anche sintomo di “memoria corta” della tifoseria? Probabilmente. Ma la maglia più gloriosa del mondo pesa e anche parecchio.

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