Creator Lab Juventus: quando il club diventa una media company

Scopri come la Juventus ha trasformato la propria strategia comunicativa con il Creator Lab, diventando una vera e propria media company attraverso contenuti digitali innovativi e storytelling coinvolgente.

Logo Juventus Creator Lab

L’articolo che segue costituisce una naturale prosecuzione dell’analisi pubblicata con il titolo: “Quando il calcio diventa cultura: la Juventus e il potere della narrazione digitale”, in cui ho illustrato come il club bianconero abbia saputo costruire una vera e propria semiosfera calcistica, trasformando la narrazione sportiva in un sofisticato sistema culturale digitale.

Il passaggio che ora intendo approfondire è quello che sancisce la trasformazione della Juventus in una media company a tutti gli effetti, grazie a un’iniziativa pionieristica nel panorama calcistico europeo: il Creator Lab.

Nel cuore del J-Village, a Torino, è stato inaugurato nel 2023 il Creator Lab: uno spazio fisico e strategico destinato a rivoluzionare la produzione e la gestione dei contenuti digitali del club. Ispirato al modello delle creator house americane, il Lab ospita studi di produzione, sale di editing, aree per il brainstorming e l’interazione tra creator, videomaker, social media manager, autori e talent digitali. L’obiettivo? Trasformare la Juventus da squadra a brand editoriale.

I numeri spiegano la portata del progetto. La Juventus è attiva su tutte le piattaforme digitali principali (Instagram, Twitter/X, YouTube, Facebook, TikTok), con un totale di oltre 176 milioni di follower globali. Secondo quanto riportato da Business Insider, i contenuti prodotti internamente dal Creator Lab hanno contribuito a un aumento del 159% nelle visualizzazioni video in due anni, e all’acquisizione di 18 milioni di nuovi follower.

Secondo Daniele Proch, giornalista sportivo per Forbes,

“Il Creator Lab rappresenta un laboratorio di narrazione dove i creator lavorano in sinergia con il club per aumentare la portata mediatica, l’engagement e il valore narrativo del brand Juventus.”
(Forbes.com, 2024)

In altre parole, la Juventus ha deciso di internalizzare la produzione simbolica del proprio brand, investendo nella costruzione autonoma di contenuti audiovisivi, seriali e crossmediali. Questo approccio permette di bypassare la mediazione tradizionale e di controllare direttamente l’estetica, il tono, i valori e le storie attraverso cui il club viene percepito a livello globale.

Il Creator Lab mostra il suo valore più strategico nell’aprire la produzione a nuovi autori, influencer, tifosi e micro-comunità digitali, mantenendo però la coerenza visiva e narrativa del club. È un equilibrio sottile tra apertura e regia, tra spontaneità e brand management.

I contenuti realizzati abbracciano tutti i generi:

  • video motivazionali (“We The Next Gen”),
  • documentari emozionali (“Back on Track” su Federico Chiesa, “Fragile” su Nicolò Fagioli),
  • format animati (“Team Jay”),
  • serie live sui rituali dei calciatori (“Rituals”),
  • podcast ufficiali, dirette e branded content.

Tutto questo non è improvvisato. È frutto di una strategia pensata per massimizzare l’engagement, ma anche per riposizionare il club come “cultural brand”, capace di parlare alla Generazione Z con linguaggi nativi digitali. In questo senso, la Juventus si comporta sempre più come una casa di produzione, con una redazione crossmediale permanente e una strategia integrata su più piattaforme.

Come scrive Stuart Heritage sul Guardian, riferendosi ironicamente alla serie animata “Team Jay”: “La Juventus sta reinventando se stessa attraverso l’intrattenimento. È sport? È media? È branding? È tutto insieme.”
(The Guardian, 2024)


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