Fu uno dei protagonisti di quella Champions League “impossibile” vinta dal Chelsea nel 2012.
Prima esperienza in panchina da allenatore per l’inglese. La sua carriera da allenatore è appena iniziata, ma per chi non si ricorda o non sa chi sia Ashley Cole bisogna fare un passo indietro. Dobbiamo tornare al lontano e remoto 2012, quando il terzino inglese fece parte di quella squadra che riuscì da sfavorita a vincere clamorosamente la Champions League in finale contro il Bayern Monaco ai calci di rigore, con protagonista assoluto Didier Drogba.

A metà di quella stagione in panchina, dopo l’esonero di André Villas-Boas, arrivò proprio Roberto Di Matteo. In campionato la corsa al titolo era ormai persa per i blues, ma in Champions League riuscirono a dire la loro, battendo il Napoli, il Benfica e addirittura il grande Barcellona di Guardiola, la squadra favorita per eccellenza insieme al Bayern e al Real Madrid di Mourinho.
Fino ad arrivare in finale proprio contro i tedeschi, alzando al cielo la coppa delle grandi orecchie dopo la delusione in finale contro il Manchester United nel 2008. Fu una vera e propria impresa storica. La Champions League è fatta di momenti e di episodi che possono cambiare le dinamiche di una partita, il Chelsea all’epoca ne approfittò benissimo. Qualche ricordo di Ashley Cole lo abbiamo anche in Italia, perché nella stagione 2014/2015 vestì la maglia della Roma ma senza ottenere grandi risultati.
